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mercoledì 10 aprile 2013

pesticidi: Oltre 166 pesticidi rilevati in acque italiane

Ancora più evidente, rispetto al passato, lo stato di contaminazione delle acque italiane superficiali e sotterranee: nel 2010 sono stati rinvenuti residui nel 55,1% dei 1.297 punti di campionamento delle acque superficiali e nel 28,2% dei 2.324 punti di quelle sotterranee, per un totale di 166 tipologie di pesticidi - a fronte dei 118 del biennio 2007-2008 - individuati nella rete di controllo ambientale delle acque italiane. Si tratta, dice il sito greenews.info, per la maggior parte, di residui di prodotti fitosanitari usati in agricoltura - solo in questo campo si utilizzano circa 350 sostanze diverse per un quantitativo superiore a 140.000 tonnellate - ma anche di biocidi (pesticidi per uso non agricolo) impiegati in vari campi di attività. Anche se spesso basse, le concentrazioni indicano a livello complessivo una diffusione molto ampia della contaminazione.
Inoltre, nel 34,4% dei punti delle acque superficiali e nel 12,3% dei punti di quelle sotterranee i livelli misurati risultano superiori ai limiti delle acque potabili. Le concentrazioni sono state confrontate anche con i limiti di qualità ambientale, recentemente introdotti, basati sulla tossicità delle sostanze per gli organismi acquatici. In questo caso il 13,2% dei punti delle acque superficiali e il 7,9% di quelli delle acque sotterranee hanno concentrazioni superiori al limite.
E' questa la situazione descritta dall'ISPRA nel Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque 2013, realizzato dall'Istituto sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente. Il rapporto, che analizza l'evoluzione della contaminazione sulla base dei dati raccolti a partire dal 2003, anche grazie alle maggiori dimensioni e completezza del monitoraggio rispetto al passato, mostra un aumento della frequenza di pesticidi nei campioni delle due tipologie di acqua prese in esame.

giovedì 28 marzo 2013

Acqua: Unicef: 2000 bambini al giorno muoiono per carenze idriche

 Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua e l'UNICEF esorta i Governi, la società civile e i cittadini a ricordare che dietro le statistiche ci sono i volti dei bambini. In tutto il mondo, si stima che 2.000 bambini sotto i cinque anni di età muoiono ogni giorno per malattie diarroiche; il 90% delle morti di bambini (circa 1.800) avvengono a causa di malattie diarroiche direttamente legate ad acqua contaminata, mancanza di servizi igienico-sanitari o inadeguata igiene. Nell'ultima decade i decessi sono diminuiti significativamente, da 1,2 milioni l'anno nel 2000 a circa 760.000 nel 2011. Per l'UNICEF questo è un dato ancora troppo grande.
"Ci concentriamo così tanto sui grandi numeri, che spesso dimentichiamo di guardare alle tragedie umane che sono alla base di ogni statistica", ha dichiarato Sanjay Wijesekera, Responsabile UNICEF per i programmi legati all'acqua e ai servizi igienico-sanitari. "Se 90 scuolabus pieni di bambini che vanno all'asilo saltassero in aria ogni giorno, senza sopravvissuti, se ne sentirebbero parlare ovunque il mondo. Eppure è proprio quello che succede ogni giorno, sebbene per cause legate a scarsità di acqua, igiene e servizi igienico-sanitari".


fonte: http://www.lastampa.it/2013/03/22/scienza/ambiente/acqua-unicef-bambini-al-giorno-muoiono-per-carenze-idriche-Col67OMhjGyOpbKJRyaNwO/pagina.html

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