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sabato 20 giugno 2009

buildup :portale tutto dedicato alla riduzione dei consumi energetici negli immobili


La Commissione europea fa un nuovo passo per promuovere l'efficienza energetica con la creazione di un portale tutto dedicato alla riduzione dei consumi energetici negli immobili. All'indirizzo ''www.buildup.eu'' cittadini, operatori pubblici, costruttori, potranno trovare un valido strumento di lavoro con indicazioni e notizie continuamente aggiornate da Bruxelles. Il sito, gia' attivo da oggi, e' organizzato in modo da dare voce e spazio agli utenti che possono contribuire inviando informazioni, esempi di migliori pratiche, domande. Come ha sottolineato il Commissario per l'energia Andris Piebalgs '' il portale internet ''Build up'' dara' a ciascuno, proprietario o costruttore, la possibilita' di cercare e scambiare buone pratiche e informazioni. Inoltre, e' un mezzo Pper informare il mercato sull'attualita' dell'inquadramento legislativo. Build up puo' essere uno strumento molto utile per migliorare la resa energetica degli edifici''. Intervenire sul settore edilizio , responsabile per il 40% dei consumi energetici Ue, e' una delle politiche chiave adottate dalla Commissione europea per agire sull'energia meno inquinante ed economica che esista, quella che non si consuma. Gia' nel 2002 una direttiva sull'efficienza energetica degli immobili, direttiva PEB, proponeva agli stati membri un approccio integrato con la finalita' di una utilizzazione energetica efficace nell'edilizia. Cio' non e' pero' stato sufficiente per sfruttare al meglio un grosso potenziale di economie energetiche ancora inutilizzato e ha suggerito la necessita' di rimettere mano alla direttiva nel 2008. Secondo Bruxelles con le misure previste in questa nuova proposta si potranno tagliare i consumi di 60, 80 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio l'anno con un risparmio energetico del 5%-6% in piu', rispetto a quello che si potrebbe ottenere con l'applicazione integrale della direttiva 2002.

martedì 2 giugno 2009

lampadine a incandescenza:Scoperto negli Usa un procedimento che fa aumentare il rendimento luminoso


E’ morta la lampada a incandescenza, viva la lampada a incandescenza! L’annuncio forse è prematuro, ma sembra proprio questa la prospettiva schiusa da una nuova scoperta effettuata nel laboratori di fisica dell’università di Rochester, negli Stati Uniti. Proprio quando sta per scattare la messa al bando dell’Unione Europea per le lampade col filamento -da settembre prossimo, progressivamente, a partire dai wattaggi più elevati, saranno ritirate dal commercio, fino alla completa cancellazione nel 2016-, una ricerca in corso di pubblicazione sulla rivista scientifica internazionale Physical Review Letters, le riabilita e sembra assicurare ad esse una seconda vita, nel rispetto del risparmio e della sostenibilità.

LA SCOPERTA - Il miracolo tecnologico è stato compiuto da un gruppo di ricercatori americani specializzati in ottica fisica i quali sperimentavano da tempo le trasformazioni indotte, su scala microscopica, dall’esposizione di alcuni metalli a un nuovo tipo di laser di potenza. Racconta Chunlei Guo, professore associato di Ottica all’università di Rochester, e uno degli autori della scoperta: «Mentre stavamo effettuando alcuni esperimenti con il laser ultraveloce, ci siamo chiesti che cosa sarebbe successo se lo avessimo puntato sul filamento di una lampadina. E così abbiamo fatto passare un sottile raggio attraverso il bulbo di vetro e abbiamo colpito solo un segmento di filamento. Ebbene, ci siamo resi conto che quel tratto di filamento colpito emetteva molta più luce rispetto al resto, e tutto ciò senza che la lampada assorbisse più energiA». Che cosa era successo? Come hanno potuto constatare gli scienziati di Rochester, il laser ultraveloce aveva variato la struttura elementare del metallo tungsteno di cui è fatto il filamento, riorganizzandola in una fila di nano strutture che ne fanno aumentare il rendimento luminoso.

APPLICAZIONI - Insomma, pare che basterebbe trattare in questo modo i filamenti delle lampade a incandescenza per far sì, tanto per fare un esempio concreto, che una da 60 watt emetta una luce equivalente a 100 watt, senza richiedere per questo maggiore energia elettrica. Se il trasferimento tecnologico di questa scoperta sarà praticabile e porterà alla commercializzazione di lampade a incandescenza più efficienti, interrogativi che ancora sono senza risposta, allora potremmo assistere a un capovolgimento della situazione a sfavore delle lampade fluorescenti. Quest’ultime, infatti, a fronte dell’indubbio risparmio, presentano il problema dell’inquinamento da mercurio, in un contesto in cui spesso non viene assicurato un corretto smaltimento dei prodotti giunti a fine vita. Per altro, molti utenti, pur riconoscendo l’attuale inefficienza energetica delle lampade a incandescenza, ne rimpiangono la qualità dell’illuminazione che è la più simile alla luce naturale del Sole.

mercoledì 11 febbraio 2009

un software che fà risparmiare energia


In tempi di crisi e risparmio, tutto serve. Come limitare i consumi inutili di energia nei computer in «stand by». Un aiuto viene da un software realizzato dall’Università di Liverpool che spegne automaticamente un computer in rete, se rimane inattivo per più di mezz’ora.

Con un risparmio sulla bolletta dell’elettricità di uffici, biblioteche e università che può arrivare fino a 15 mila euro al mese, secondo il team di ricercatori.

I loro calcoli rivelano che, in una biblioteca con 1600 pc, ogni computer, ogni settimana, spreca 20 mila kW senza ragione (pari a 2400 sterline di bolletta). Con il nuovo software, invece, si sono già recuperati 24 milioni di ore di inattività.

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