La prima mezz'ora è quella più rischiosa. Fumare una sigaretta nei primi 30 minuti della giornata aumenta sensibilmente il rischio di sviluppare un tumore ai polmoni, alla testa e al collo.
RICERCA USA - È quanto emerge da uno studio di alcuni ricercatori del College of Medicine della Penn State University Hersey( http://www.pennstatehershey.org/web/college/home). La ricerca, effettuata su 7.611 persone e pubblicata sul giornale Cancer, ha sostenuto che l'effetto sia indipendente da altri abitudini sul fumo. Accendersi una «bionda» nei primi trenta minuti dopo essersi svegliati raddoppia quasi il rischio, già alto, di tumore ai polmoni.
INDIPENDENTE DA ALTRI FATTORI - I ricercatori hanno esaminato 4.776 fumatori malati di cancro ai polmoni e 2.835 fumatori non affetti da malattie. Hanno mostrato che i pazienti che fumano nei primi trenta minuti dopo essersi svegliati hanno il 79% di probabilità in più di aver sviluppato un tumore rispetto a quelli che aspettano almeno un'ora. I ricercatori hanno evidenziato che l'effetto «del momento della prima sigaretta» era presente anche dopo la correzione statistica di altri fattori come il numero di bionde accese in un giorno.
TUMORI ALLA TESTA E AL COLLO - Sulla stessa linea i risultati per quanto riguarda il rischi di sviluppare altre due tipologie di cancro: alla testa e al collo. Anche in questo caso il tempo che trascorre dal momento in cui una persona si sveglia fino a quando accende la prima sigaretta è un indicatore importante di questo tipo di patologie. Per questo gli esperti non escludono che il rischio aumenti ancora più sensibilmente tra le persone che fumano entro i primi 15 minuti.
LIVELLI DI NICOTINA - Tutta colpa dei livelli di nicotina presenti nel sangue che - come già testimoniato in uno studio del 2009, firmato sempre da Joshua Muscat - variano a seconda di quando viene accesa la prima sigaretta: «Durante i primi 5 minuti del giorno, la nicotina nel sangue aumentava fino ai 437 nanogrammi per millilitro; tra i 6 e i 30 minuti, fino a 352 e dopo un'ora fino a 215». Non solo quindi è importante il numero di sigarette che si consumano in un giorno e gli anni di durata del vizio, ma anche quando ci si accende la prima «bionda» della giornata.
FONTE: http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/11_agosto_08/sigaretta-del-mattino-presto-piu-dannosa_3dbdc57e-c1d6-11e0-d6c-129de315fa51.shtml
NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
Visualizzazione post con etichetta cancro al cavo orale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cancro al cavo orale. Mostra tutti i post
lunedì 8 agosto 2011
sabato 7 maggio 2011
TUMORE ALL' ESOFAGO : FRAGOLE FRENANO SVILUPPO CANCRO ESOFAGO, MEGLIO SE DISIDRATATE
Riducono il grado istologico delle lesioni precancerose e gli eventi molecolari connessi allo sviluppo della neoplasia: i ricercatori di Chen Tong dell'Ohio State University (Usa) hanno scoperto che consumare 60 grammi al giorno di fragole disidratate per sei mesi e' una cura ''facile da attuare e sicura''. Lo studio e' stato presentato nel corso del 102* meeting annuale dell'American Association for Cancer Research che si e' concluso ieri a Orlando (Usa). Meglio secche che fresche, spiegano i ricercatori: se prive dell'acqua, infatti, contengono principi attivi quasi 10 volte di piu'.
I ricercatori si sono concentrati in particolare sul carcinoma dell'esofago a cellule squamose - che rappresenta circa il 95% di tutte le neoplasie all'esofago - che ha la piu' alta incidenza in Cina, dove e' stato svolto lo studio.
Dai risultati e' emerso che, grazie alla ''dolce'' cura, 29 persone su 36 hanno sperimentato una diminuzione del grado istologico delle lesioni precancerose.
I ricercatori si sono concentrati in particolare sul carcinoma dell'esofago a cellule squamose - che rappresenta circa il 95% di tutte le neoplasie all'esofago - che ha la piu' alta incidenza in Cina, dove e' stato svolto lo studio.
Dai risultati e' emerso che, grazie alla ''dolce'' cura, 29 persone su 36 hanno sperimentato una diminuzione del grado istologico delle lesioni precancerose.
Etichette:
cancro al cavo orale,
CANCRO ORALE,
esofago,
fragole
sabato 18 dicembre 2010
TUMORI : Quattro tazze di caffè al giorno riducono il rischio di tumori del cavo orale e faringe

Chi beve quattro o più tazze di caffè al giorno corre un rischio di tumore del cavo orale e faringe ridotto del 39% rispetto a chi non consuma caffè. È il risultato di uno studio di Carlotta Galeone, giovane ricercatrice del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e del Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Università di Milano. Proprio per questa pubblicazione Galeone ha vinto il premio per giovani ricercatori intitolato a Giulio Alfredo Maccacaro, assegnato a Firenze l’8-9 novembre durante il 34° Congresso dell’Associazione Italiana di Epidemiologia.
NOVE STUDI - La relazione dal titolo "Consumo di caffè e tè e rischio di tumore alla testa e collo: una pooled analysis di studi del consorzio INHANCE (The International Head and Neck Cancer Epidemiology)" è basata su una analisi combinata di nove studi condotti in Europa e America, per un totale di 5.139 casi e 9.028 controlli ed è stata pubblicata sulla rivista dell'Associazione americana per la ricerca sul cancro, Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention. «Questo studio conferma che il caffè ha un ruolo favorevole nel contrasto delle neoplasie del cavo orale - commenta Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri -. Considerando il considerevole consumo di caffè a livello mondiale e l’elevata incidenza dei tumori orali, questo effetto favorevole riveste una notevole rilevanza a livello di salute pubblica».
Etichette:
caffè,
CAFFEINA,
CANCRO,
cancro al cavo orale,
cavo orale,
TUMORI
mercoledì 28 luglio 2010
TUMORI CAVO ORALE : SCOPERTO GENE CHIAVE DIFFUSIONE CANCRO CAVO ORALE
Individuato un gene che potrebbe essere la chiave per ridurre la diffusione del cancro alla bocca: lo sostiene un gruppo di studiosi della University of Illinois di Chicago (Usa) guidati da Xiaofeng Zhou e pubblicato sull'International Journal of Cancer secondo cui la diffusione delle cellule tumorali nel cavo orale puo' essere ridotta se si riesce a controllare l'espressione di un gene che regola la migrazione delle cellule neoplastiche.
Piu' del 90% dei casi di cancro orale sono carcinomi a cellule squamose che normalmente iniziano dalle gengive o dalla lingua. Mentre i casi di tumore, in generale, sono aumentati negli ultimi cinque anni dell'8%, il cancro orale e' cresciuto del 21%, stando ai dati dell'American Cancer Society riportati nella ricerca, e in particolare il carcinoma a cellule squamose della lingua, uno dei tumori piu' frequenti del cavo orale, e' aumentato del 37%.
I miglioramenti nella sopravvivenza dei pazienti, spiega Zhou, richiedono una migliore comprensione dei meccanismi che portano allo sviluppo del tumore, affinche' possano essere realizzate diagnosi precoci e terapie mirate.
Piu' del 90% dei casi di cancro orale sono carcinomi a cellule squamose che normalmente iniziano dalle gengive o dalla lingua. Mentre i casi di tumore, in generale, sono aumentati negli ultimi cinque anni dell'8%, il cancro orale e' cresciuto del 21%, stando ai dati dell'American Cancer Society riportati nella ricerca, e in particolare il carcinoma a cellule squamose della lingua, uno dei tumori piu' frequenti del cavo orale, e' aumentato del 37%.
I miglioramenti nella sopravvivenza dei pazienti, spiega Zhou, richiedono una migliore comprensione dei meccanismi che portano allo sviluppo del tumore, affinche' possano essere realizzate diagnosi precoci e terapie mirate.
Etichette:
cancro al cavo orale,
CANCRO ALLA BOCCA,
cavo orale,
genetica,
RICERCHE SUI TUMORI,
TUMORE,
TUMORI
domenica 2 maggio 2010
TUMORI: CAVO ORALE, SPAZZOLINO HI-TECH LO SCOPRE IN 15 MINUTI
Somiglia ad uno spazzolino da denti ed invece e' un sofisticato sensore hi-tech che rivela in soli 15 minuti il rischio di cancro del cavo orale. Il bio-chip e' stato sviluppato nei laboratori della Rice University in collaborazione con un team dell'Universita' del Texas capitanato da John McDevitt.
Lo scopo e' evitare biopsie e prelievi chirurgici di tessuti e anticipare il cancro alla bocca che colpisce 300.000 persone nel mondo e nella maggior parte dei casi viene diagnosticato quando e' gia' in fase avanzata. Il micro-laboratorio ideato dagli ingegneri americani e' un concentrato di tecnologia: un bio-sensore piccolo e mini-invasivo come un pennello con cui basta sfiorare l'interno delle guance per scoprire se le lesioni rilevate dall'odontoiatra sono un tumore. Il micro-chip ha una sensibilita' prossima al 97% e, spermentato su 52 soggetti, ha permesso di individuare lesioni precancerose nel 93% dei casi. Se il cancro viene individuato precocemente, dicono le statistiche, il tasso di sopravvivenza dopo cinque anni raggiunge il 90%.
Lo scopo e' evitare biopsie e prelievi chirurgici di tessuti e anticipare il cancro alla bocca che colpisce 300.000 persone nel mondo e nella maggior parte dei casi viene diagnosticato quando e' gia' in fase avanzata. Il micro-laboratorio ideato dagli ingegneri americani e' un concentrato di tecnologia: un bio-sensore piccolo e mini-invasivo come un pennello con cui basta sfiorare l'interno delle guance per scoprire se le lesioni rilevate dall'odontoiatra sono un tumore. Il micro-chip ha una sensibilita' prossima al 97% e, spermentato su 52 soggetti, ha permesso di individuare lesioni precancerose nel 93% dei casi. Se il cancro viene individuato precocemente, dicono le statistiche, il tasso di sopravvivenza dopo cinque anni raggiunge il 90%.
Etichette:
cancro al cavo orale,
RICERCHE SUI TUMORI,
TUMORI
Iscriviti a:
Post (Atom)