Anzi, se si arriva a un minimo di due e' meglio: le donne che bevono tra le 2 e le 4 tazzine al giorno sono infatti piu' protette dalla depressione rispetto a chi ne beve poco o per nulla. La scoperta, pubblicata su Archives of Internal Medicine, e' frutto degli studi compiuti dai ricercatori della Harvard Medical School di Boston (Usa) su 50 mila infermiere.
I ricercatori hanno esaminato i dati raccolti in 10 anni, dal 1996 al 2006, sulle abitudini alimentari delle partecipanti allo studio. Dall'incrocio e' emerso che, rispetto alle donne che bevono una tazzina o meno a settimana, le signore che consumano 2-3 tazzine di caffe' al giorno hanno un 15% di rischio in meno di sviluppare la depressione, mentre per le donne che bevono quattro o piu' tazzine al giorno si parla di un pericolo inferiore del 20%.
NO AL NUCLEARE ESISTONO LE FONTI RINNOVABILI. AMBIENTE,NATURA,DIFESA DEL PIANETA. SALUTE
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mercoledì 28 settembre 2011
mercoledì 2 febbraio 2011
depressione: POCHI OMEGA3 IN DIETA METTONO A RISCHIO DEPRESSIONE
Piu' depressi se nella dieta scarseggiano gli acidi grassi omega3: la nuova ipotesi arriva da uno studio pubblicato su Nature Neuroscience dai ricercatori francesi dell'Inserm (Institut national de la sante' et de la recherche me'dicale) e dell'Inra (Institut scientifique de recherche agronomique).
Gli studiosi sono giunti alla conclusione esaminando il comportamento di due gruppi di topolini, uno dei quali alimentati con il giusto apporto di acidi grassi omega3 e omega6 e il secondo con un'alimentazione squilibrata in quanto all'apporto di acidi grassi. E' emerso che, in particolare, i topi che avevano sofferto la mancanza degli omega3 hanno manifestato disturbi nella comunicazione neuronale e una ridotta plasticita' sinaptica nella corteccia prefrontale e nel nucleo accumbens, le strutture cerebrali coinvolte nei meccanismi cerebrali di ricompensa, motivazione e regolazione delle emozioni.
Gli studiosi sono giunti alla conclusione esaminando il comportamento di due gruppi di topolini, uno dei quali alimentati con il giusto apporto di acidi grassi omega3 e omega6 e il secondo con un'alimentazione squilibrata in quanto all'apporto di acidi grassi. E' emerso che, in particolare, i topi che avevano sofferto la mancanza degli omega3 hanno manifestato disturbi nella comunicazione neuronale e una ridotta plasticita' sinaptica nella corteccia prefrontale e nel nucleo accumbens, le strutture cerebrali coinvolte nei meccanismi cerebrali di ricompensa, motivazione e regolazione delle emozioni.
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giovedì 25 novembre 2010
Salute: Una passeggiata al giorno toglie 24 malattie di torno

La camminata sarebbe il modo migliore per scongiurare alcune patologie comuni e recuperare in salute dopo un cancro. Utile contro diabete, ipertensione, osteoporosi
Ci sono almeno 24 patologie diverse che si possono combattere a suon di passi. Non conta che siano lunghi, di corsa, più o meno faticosi, ma il segreto sta nella quotidianità di questa buona e sana abitudine. Tanto sana che per chi persevera e dedica ogni giorno un po' di tempo al movimento all’aria aperta - magari con un’alimentazione corretta e dimenticando le sigarette - c’è un bel premio: scongiurare malattie come il diabete, l’obesità, l’ipertensione, la depressione, l’osteoporosi.
I PRO - A ognuno il suo ritmo e il suo passo. Camminare non ha controindicazioni ed è il modo più semplice ed efficace per dare esercizio fisico a ogni età. Rigenera il corpo e lo spirito e, secondo i ricercatori inglesi dell’università di East Anglia (a Norwich, in Gran Bretagna) che hanno messo insieme i risultati di 40 studi diversi compiuti tra il 2006 e il 2010 da vari atenei, contribuisce in modo schiacciante a migliorare e mantenere un buono stato di salute delle persone. Le loro conclusioni, pubblicate sull’International Journal of Clinical Practice, sono racchiuse in un lungo elenco di patologie che si possono evitare con l’esercizio. Ecco i gruppi maggiori cui appartengono: problemi cardiovascolari, infarti, ischemie vengono ridotti; diminuisce il rischio di diabete di tipo 2, osteoporosi, depressione, obesità, ipertensione; si possono prevenire diverse tipologie di cancro, e soprattutto l’esercizio aiuta a guarirne prima; camminare aiuta in vecchiaia a rallentare l’arrivo di tutte le malattie degenerative legate alla memoria e al cervello; per gli uomini spesso è un toccasana nel combattere i problemi di erezione.
SALUTE GENERALE - «Gli studi analizzati mostrano che la durata e qualità della vita dipendono da un mix complesso di fattori, tra cui lo stile di vita, la provenienza geografica e pure la fortuna. Gli individui hanno comunque almeno un elemento di controllo su alcuni di questi fattori, si pensi al peso, alla dieta, al fumo e all’attività fisica», commenta il ricercatore inglese Leslie Alford, che consiglia anche in che modo sfruttare l’attività fisica per ridurre i rischi di malattie. Per gli adulti fino ai 65 anni sono consigliabili 150 minuti a settimana di passeggiate, ovvero circa mezzora per 5 giorni su 7. Per chi già è allenato a fare di più, bastano anche 20 minuti di jogging per 3 volte a settimana. A ciò andrebbero aggiunte almeno due sedute (in palestra, a casa, al parco, in piscina) di lavoro muscolare che coinvolga di volta in volta le varie fasce del corpo. E in generale, mai smettere del tutto di muoversi, a meno che non ci siano controindicazioni gravi, soprattutto dalla mezza età in avanti, e ancor più se da giovani si è sempre avuto uno stile di vita "in movimento".
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giovedì 18 novembre 2010
depressione : SCOPERTO INTERRUTTORE GENETICO CHE ''ATTIVA'' DEPRESSIONE
Nella depressione e' nascosta una causa genetica: a sostenerlo uno studio condotto dai ricercatori della Yale University (Usa) in un articolo pubblicato su Nature Medicine da cui emerge che il gene MKP-1 sarebbe presente fino a due volte di piu' nel cervello dei soggetti depressi rispetto alle persone sane.
Duman e colleghi hanno effettuato screening del Dna di 21 persone decedute a cui era stata diagnosticata la patologia e li hanno poi confrontati con i profili genetici di 18 individui sani.
Il gene, spiegano i ricercatori, inattiva una via molecolare essenziale per la sopravvivenza e la funzione dei neuroni, causando depressione e altri disturbi.
Il nuovo target individuato, spiegano i ricercatori guidati da Ronald Duman, potrebbe servire per la realizzazione di una nuova classe di farmaci in grado di bloccare i processi molecolari che innescano la patologia.
Duman e colleghi hanno effettuato screening del Dna di 21 persone decedute a cui era stata diagnosticata la patologia e li hanno poi confrontati con i profili genetici di 18 individui sani.
Il gene, spiegano i ricercatori, inattiva una via molecolare essenziale per la sopravvivenza e la funzione dei neuroni, causando depressione e altri disturbi.
Il nuovo target individuato, spiegano i ricercatori guidati da Ronald Duman, potrebbe servire per la realizzazione di una nuova classe di farmaci in grado di bloccare i processi molecolari che innescano la patologia.
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venerdì 17 settembre 2010
depressione : AGOPUNTURA EFFICACE CONTRO DEPRESSIONE
Arrivano le prime conferme scientifiche: l'agopuntura puo' essere efficace nel trattare le depressioni. Come dimostra una ricerca australiana pubblicata questo fine settimana su Plos online, il ricorso agli aghi dell'antica medicina cinese produce significativi cambiamenti nelle parti del cervello che regolano le emozioni.
Gli studiosi della University of New South Wales, servendosi della risonanza magnetica funzionale, hanno tentato di mappare i mutamenti prodotti nel cervello dalla stimolazione di alcuni punti del corpo con agopuntura laser.
''E' la prima volta che viene effettuato un test del genere'', spiega il ricercatore Perminder Sachdev, che nel frattempo esegue altri test, su soggetti depressi, e ha avviato un trial clinico.
Gli studiosi della University of New South Wales, servendosi della risonanza magnetica funzionale, hanno tentato di mappare i mutamenti prodotti nel cervello dalla stimolazione di alcuni punti del corpo con agopuntura laser.
''E' la prima volta che viene effettuato un test del genere'', spiega il ricercatore Perminder Sachdev, che nel frattempo esegue altri test, su soggetti depressi, e ha avviato un trial clinico.
lunedì 2 agosto 2010
DEPRESSIONE: Omega-3 'mettono di buon umore'
Si trovano nel pesce. La depressione si cura anche a tavola
La depressione si cura anche a tavola, ma non mangiando cioccolato o altri 'beni di conforto', bensi' il pesce ricco di grassi omega-3. In particolare salmone e tonno potrebbero essere i nuovi antidepressivi. Lo conferma una studio canadese. E' stato testato l'effetto di due grassi omega-3 (EPA e DHA) su 432 pazienti con depressione. In otto settimane, gli omega-3 hanno ridotto la depressione.
La depressione si cura anche a tavola, ma non mangiando cioccolato o altri 'beni di conforto', bensi' il pesce ricco di grassi omega-3. In particolare salmone e tonno potrebbero essere i nuovi antidepressivi. Lo conferma una studio canadese. E' stato testato l'effetto di due grassi omega-3 (EPA e DHA) su 432 pazienti con depressione. In otto settimane, gli omega-3 hanno ridotto la depressione.
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giovedì 29 luglio 2010
COLESTEROLO LEGATO A DEPRESSIONE, SESSO PUO' FARE LA DIFFERENZA
Non e' solo ''cattivo'' e non sempre bisogna averne paura. Il colesterolo puo', in certi casi, essere una ''leva'' per l'umore sottotono. Lo sostengono ricercatori francesi sulla rivista Biological Psychiatry affermando di aver scoperto una importante differenze tra uomini e donne nel ruolo che i grassi nel sangue hanno sul benessere psichico. Infatti, continuano gli esperti, la depressione nella popolazione femminile e' associata con bassi livelli di colesterolo Hdl, il colesterolo cosiddetto buono, in quella maschile con bassi livelli di Ldl, il colesterolo cattivo. E questo perche', spiegano i ricercatori guidati da Marie-Laure Ancelin dell'Inserm di Montpellier, a entrare in gioco e' un gene trasportatore della serotonina, l'ormone del buonumore, che sembra 'lavorare' meglio insieme alle giuste dosi di colesterolo.
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sabato 27 febbraio 2010
L'AGOPUNTURA ALLEVIA DEPRESSIONE IN GRAVIDANZA
L'agopuntura puo' essere un trattamento efficace per alleviare la depressione durante la gravidanza: e' quanto sostiene uno studio presentato oggi nel corso della riunione annuale della Society for Maternal-Fetal Medicine's tenutasi a Chicago.
Circa il 10% delle donne incinte soffre di depressione durante la gravidanza e quasi il 20% ha un aumento dei sintomi della patologia durante il periodo gestazionale se ne e' gia' sofferente: i tassi di depressione delle donne in gravidanza, spiegano i ricercatori, sono molto meno studiati della depressione post partum, ma non per questo sono meno significativi.
''La depressione durante la gravidanza e' una questione di grande interesse - spiega Schnyer, uno degli autori dello studio - perche' ha effetti negativi sia sulla madre che sul bambino, cosi' come sul resto della famiglia. L'agopuntura puo' essere unmetodo per alleviarla senza dover ricorrere ai farmaci''.
Circa il 10% delle donne incinte soffre di depressione durante la gravidanza e quasi il 20% ha un aumento dei sintomi della patologia durante il periodo gestazionale se ne e' gia' sofferente: i tassi di depressione delle donne in gravidanza, spiegano i ricercatori, sono molto meno studiati della depressione post partum, ma non per questo sono meno significativi.
''La depressione durante la gravidanza e' una questione di grande interesse - spiega Schnyer, uno degli autori dello studio - perche' ha effetti negativi sia sulla madre che sul bambino, cosi' come sul resto della famiglia. L'agopuntura puo' essere unmetodo per alleviarla senza dover ricorrere ai farmaci''.
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