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martedì 23 novembre 2010

Guerra :Lampi di guerra tra le due Coree Artiglieria colpisce isola, Seul risponde


L'isola sudcoreana di Yeonpyeong e' stata severamente danneggiata dal bombardamento di artiglieria della Corea del Nord. Almeno 50 colpi hanno raggiunto i bersagli, ha detto il portavoce dell'Incheon Metropolitan City, distretto cui appartiene l'isola. Un testimone ha raccontato: 'L'intero villaggio era un mare di fuoco'. E intanto il premier giapponese Naoto Kan ha ordinato ai suoi ministri di prepararsi 'a ogni evenienza' dopo il bombardamento dell'isola sudcoreana.

Torna alta la tensione al confine fra le due Coree. L'artiglieria nordcoreana ha colpito un'isola della Corea del Sud, situata ad ovest della penisola, nel Mar Giallo. Due soldati sudcoreani sono morti, più di una decina sono rimasti feriti, alcuni in modo gravissimo. L'esercito di Seul ha subito risposto al fuoco, mentre il governo ha decretato il massimo livello di allerta in tempo di pace, ha riunito il gabinetto di sicurezza e inviato i suoi caccia a sorvolare l'isola. Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak ha invitato Pyongyang a evitare un'escalation, ma ha anche avvertito che se le "provocazioni continueranno" la risposta sarà "più forte". Sul caso, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu dovrebbe indire una riunione d'emergenza per i prossimi giorni. E Obama ha avvertito: "La Corea del Nord non sta rispettando i suoi obblighi nei confronti della comunità internazionale". Il presidente Usa ha annunciato che parlerà domani con il collega sudcoreano.

Volano, intanto,
accuse reciproche: per Seul si tratta di un attacco premeditato da parte della Corea del Nord in aperta violazione dell'armistizio del 1953, che mise fine alle ostilità anche se un trattato di pace fra i due paesi non è mai stato firmato. Un'azione disumana, che mette a serio rischio i civili che abitano l'isola, circa 1.500. Ma Pyongyang accusa l'esercito sudcoreano di aver sparato per primo e assicura che il bombardamento dell'isola è avvenuto in risposta a quei colpi. E minaccia nuove azioni se Seul violerà il confine marittimo tra i due Paesi "anche di 0,001 millimetri". Dal Sud arriva poi una precisazione: ammettendo di aver condotto esercitazioni militari nell'area, le autorità affermano di aver sparato in direzione ovest, non nord.

La zona dell'attacco, dove è situato un dispiegamento nordcoreano, è contesa da molti anni tra le due Coree e già in passato è stata teatro di scontri. Almeno 50 colpi d'artiglieria hanno raggiunto il bersaglio: obiettivo principale, secondo le prime informazioni, la base militare sull'isola che ospita almeno 600 marine e altre decine di militari di altri reparti. Il bombardamento ha però colpito anche decine di case, almeno 60 secondo i testimoni: le fiamme che hanno avviluppato gli edifici si sono propagate alle aree circostanti. Alcuni residenti hanno lasciato l'isola a bordo delle barche dei pescatori, altri si sono rifugiati nei bunker.

Le reazioni. Ferma la condanna dell'"azione bellica" nordcoreana da parte della Casa Bianca. Washington chiede che cessi immediatamente e conferma che gli Stati Uniti sono pienamente impegnati a garantire la sicurezza della Corea del Sud, oltreché la stabilità e la pace regionale. Il Pentagono per ora non ritiene necessario un "rafforzamento del deterrente militare" nell'area. Il governo cinese si è già detto molto preoccupato e ha invitato le parti a tornare alla ragionevolezza, invocando allo stesso tempo una rapida ripresa dei colloqui a sei (Corea del Nord, Corea del Sud, Cina, Giappone, Russia e Stati Uniti), partiti nel 2003 per fermare la corsa all'atomica di Pyongyang. La Russia ha invitato a evitare un'escalation e vede un "colossale pericolo" all'orizzonte: la tensione nella regione sta crescendo, dice il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ed "è necessario mettere fine agli attacchi immediatamente".

Dura condanna anche da parte della Nato e dell'Unione europea, che, per bocca dell'alto rappresentante per la politica estera Catherine Ashton, ha espresso preoccupazione profonda per gli eventi odierni, mentre il premier giapponese Naoto Kan ha riunito d'urgenza i ministri e ha detto loro di tenersi pronti a tutto per reagire in maniera ferma "qualunque imprevisto accada". Da Gerusalemme, anche il ministro degli Esteri Franco Frattini si aggiunge al coro di critiche internazionali contro Pyongyang e dichiara: "Dobbiamo rispondere duramente perché se questi episodi sono tollerati si dà un esempio pessimo ad altri Paesi del mondo, senza nominare nessuno in particolare".

Seul, situazione tranquilla. Tranquilla la situazione a Seul, riferisce l'ambasciatore italiano Andrea Leggeri. "Non c'è nessuna ragione per allarmare, il Paese ha reagito con calma" al bombardamento, ha detto parlando a Sky Tg24. L'ambasciata italiana sta seguendo l'evolversi della situazione.

Ieri le esercitazioni sudcoreane. Ieri Seul ha dato inizio al "Hoguk Exercise", una delle tre principali esercitazioni annuali di difesa che coinvolgono circa 70.000 militari, mentre oggi a Pechino è arrivato l'inviato speciale americano per la Corea del Nord Stephen Bosworth, nell'ambito dei colloqui sul dossier di Pyongyang in programma in questi giorni. Il bombardamento dell'isola giunge pochi giorni dopo la scoperta dell'esistenza di un sofisticato impianto per l'arricchimento dell'uranio in Corea del Nord, un sito dove i tecnici nordcoreani potrebbero fabbricare armi nucleari. La scoperta, fatta grazie alla visita di uno scienziato statunitense nel Paese, ha scatenato l'allarme internazionale. Washington ha parlato di aperta sfida, Seul si è detta "molto preoccupata" e Tokyo ha definito la situazione "totalmente inaccettabile".
fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2010/11/23/news/lampi_di_guerra_tra_le_cree_artiglieria_colpisce_isola_seul_risponde-9397471/?rss

sabato 24 luglio 2010

GUERRA NUCLEARE: LA COREA DEL NORD MINACCIA DI USARE ARMI NUCLEARI


La Corea del nord ha minacciato il ricorso ad una «potente dissuasione nucleare» di fronte alle manovre militari congiunte previste da Stati Uniti e Corea del sud a partire da domenica. Lo hanno annunciato i media ufficiali nordcoreani.

La Corea del Nord è pronta «ad una guerra sacra di rappresaglia», ha dichiarato nella notte tra venerdì e sabato l’agenzia ufficiale nordcoreana Kcna citando La Commissione della difesa nazionale di Pyongyang. «L’esercito ed il popolo» della Corea del Nord, afferma ancora la Kcna, si opporranno in maniera legittima con la loro potente dissuasione nucleare».

«Tutte questa manovre di guerra non sono altro che pure provocazioni mirate quasi a zittire la Repubblica popolare democratica della Corea con la forza delle armi», ha aggiunto l’agenzia.

Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha accusato la Corea del Nord di aver dato inizio a una ''campagna di provocazioni e a un comportamento pericoloso nella penisola coreana''.

Un portavoce di Pyongyang ha subito reagito minacciando una ''risposta fisica'' alle nuove sanzioni Usa e condannando al contempo le esercitazioni militari sud coreane che inizieranno domenica nel mar del Giappone.

''Una risoluzione pacifica dei problemi nella penisola coreana sara' possibile solo se la Corea del Nord cambiera' il suo atteggiamento'', ha detto Clinton di fronte ai ministri degli Esteri riuniti al Forum dei Paesi del Pacifico sulla sicurezza in Vietnam.

Il segretario di Stato americano, durante i colloqui che si terranno nel tardo pomeriggio con il ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi, chiedera' alla Cina di fare di piu' per tenere a freno i suoi alleati comunisti .

sabato 13 giugno 2009

TEST NUCLEARI:Corea del Nord "Useremo il plutonio"


La Corea del Nord comincera' un programma per arricchire l'uranio e usera' a scopi militari tutto il plutonio che estrarra'. Lo afferma l'agenzia nordcoreana Kcna, aggiungendo che Pyingyang intraprendera' azioni militari se gli Usa e i loro alleati cercheranno di isolarla.



Pyongyang - Prosegue la minaccia della Corea del Nord, tesa a impaurire il mondo. Questa volta fa la voce grossa per rispondere al voto all’unanimità con il quale il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha rafforzato le sanzioni contro Pyongyang a seguito dei test missilistici e nucleari condotti nelle scorse settimane. "L’opzione che consiste nell’abbandono delle armi nucleari è diventata cosa impossibile, e poco ci importa che alcuni ci autorizzano o no a disporre di armi nucleari", ha reso noto il ministero degli Esteri in un comunicato. "In primo luogo, tutto il plutonio estratto sarà utilizzato a fini militari. Un terzo delle barre di combustibili è già stato ritrattato", è stato spiegato.

Tecnologia disponibile "In secondo luogo, cominceremo l’arricchimento dell’uranio", ha aggiunto il ministero in un comunicato, affermando che il paese dispone della tecnologia necessaria grazie alla costruzione di reattori ad acqua leggera. Pyongyang ha informato, inoltre, che Pyongyang. Si tratta della prima reazione ufficiale nordcoreana alla decisione del Consiglio di sicurezza dell’Onu di inasprire le sanzioni contro Pyongyang in risposta al suo test del 25 maggio.

mercoledì 27 maggio 2009

Corea Nord: Ripresa attività nucleare e rischio guerra

La Corea del Nord non si sente piu' legata all'armistizio del 1953 e minaccia di rispondere militarmente a Seul. L'annuncio dopo la decisione di Seul di aderire alla Proliferation Security Initiative (Psi).La Corea del Nord ha deciso di replicare all' adesione di Seul all'iniziativa a guida Usa,per interdire il trasferimento di tecnologie e armi.Il regime comunista rispondera'immediatamente qualora il Sud decida di ispezionare qualsiasi nave nordcoreana.

Continua la sfida della Corea del Nord alla comunita' internazionale con nuovi lanci di missili ed esplicite minacce di attacchi contro Seul. Pyongyang oggi ha infatti lanciato un altro missile a corta gittata, mentre si ritiene che abbia riattivato uno dei suoi impianti per la produzione di plutonio destinato alla costruzione di armi atomiche. E, per far aumentare ancora la tensione, il regime nordcoreano ha minacciato un attacco militare contro il sud, all'indomani dall'adesione del governo sudcoreano all'iniziativa guidata dagli Stati Uniti per intercettare le navi che trasportano armi illecite nel Nord. Pyongyang ha affermato che non si considera piu' vincolata dall'armistizio del 1953 che ha chiuso la guerra di Corea e che rispondera' militarmente ad ogni tentativo di controllare le proprie navi. In una dichiarazione diffusa dall'agenzia stampa ufficiale Kcna, l'esercito nordcoreano accusa il presidente sudcoreano di tradimento. "Come dichiarato al mondo, le nostre forze rivoluzionarie considereranno la piena partecipazione del gruppo di traditori di Lee Myung Bak nella Proliferation Security Initiative (PSI) - si legge nella dichiarazione con un riferimento all'iniziativa guidata dagli Stati Uniti - come una dichiarazione di guerra contro di noi". Pertanto, la sicurezza delle navi sudcoreane e statunitensi non puo' essere piu' garantita nel tratto di mare prospicente al confine intercoreano aggiunge ancora la dichiarazione dettata alla Kcna. Con l'armistizio revocato, la penisola potrebbe tornare presto in uno "stato di guerra", ha aggiunto la missione militare nordcoreana nell'area comune di sicurezza della Zona demilitarizzata coreana. Dopo aver esitato per diverso tempo, nel timore appunto di aumentare la tensione con Pyongyang, Seul ha deciso ieri di unirsi formalmente alle operazioni della Psi dopo che il Nord ha compiuto il suo secondo test missilistico. Lancio a cui ne e' seguito un altro oggi, nuova risposta provocatoria alla condanna unanime espressa dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu al test nucleare condotto lunedi' da Pyongyang.

Ad allarmare la comunita' internazionale e' anche la notizia che i satelliti spia americani hanno registrato immagini che mostrano come sia stata ripresa l'attivita all'impianto nucleare di Yongbyon, che era stato messo in disuso dalla Corea del Nord dopo la firma dell'accordo per la denuclearizzazione nel febbraio 2007. Secondo quanto riporta il quotidiano Chosun Ilbo, l'impianto e' stato riaperto diverse volte in aprile e dall'inizio di maggio le immagini mostrano del fumo che proverebbe la ripresa dell'attivita' della produzione del plutonio destinato alle armi atomiche, precisa ancora l'agenzia sudcoreana Yonhap.

Pyongyang aveva in effetti annunciato gia' lo scorso aprile la sua intenzione di riprendere la produzione del plutonio in risposta alle critiche arrivate dal Consiglio di Sicurezza al lancio di missili del cinque aprile.

lunedì 25 maggio 2009

test nucleari: Corea del Nord nuovo test nucleare , UNA MINACCIA PER LA PACE

I test compiuti dalla Corea del nord rappresentano ''una minaccia per la pace''. Lo ha detto il presidente americano Obama. Il leader della casa Bianca afferma che la ''Corea del nord sta sfidando direttamente e in modo sconsiderato la comunita' internazionale'' e sostiene che i test ''giustificano un'azione da parte della comunita' internazionale''. Preoccupazione dalla Russia che chiede una riunione della Commissione di sicurezza Onu. Condanna dalla Francia.



Il Premier britannico Gordon Brown ha puntato il dito contro il test nucleare della Corea del Nord definendolo come un ''pericolo per il mondo'' che mineranno le prospettive di pace nella penisola coreana. ''Condanno il test nordcoreano nei termini piu' forti: e' un errore e un pericolo per il mondo'', ha aggiunto Brown in una nota. ''Questa azione minera' le prospettive di pace nella penisola coreana e non servira' a nulla per la sicurezza della Corea del Nord'', ha sottolineato. ''La comunita' internazionale trattera' la Corea del Nord come un partner se si comportera' responsabilmente. Se non lo fara', allora potra' aspettarsi solo un nuovo isolamento'', ha precisato.

La Corea del Nord ha effettuato "con successo" un secondo test nucleare, secondo quanto riferito dalla agenzia statale di Pyongyang senza fornire ulteriori dettagli. Stando all'agenzia sudcoreana Yonhap che cita il portavoce della presidenza Lee Dong-kwan, un sisma artificiale che indicava l'avvenuto test nucleare e' stato registrato alle 9.54 del mattino, ora locale, nei pressi di Poongkye-ri nella provincia settentrionale di Hamkyong. Sempre stando a indicazioni provenienti da Seul, il test e' stato eseguito a 10-15 chilometri di distanza dal sito del primo test nucleare di Pyoyang nell'ottobre del 2006. Il presidente americano Barack Obama ha condannato la Corea del Nord che "minaccia la pace e la sicurezza internazionale" con l'annuncio del nuovo test nucleare e del lancio di un missile a corto raggio. In una nota emessa dalla Casa Bianca, Obama afferma che le azioni di Pyongyang rappresentano "una seria preoccupazione per tutte le nazioni" e che "simili provocazioni serviranno solo ad aumentare l'isolamento della Corea del Nord". "Abbiamo continuato e continueremo a lavorare -conclude- con i nostri alleati e partner del Negoziato dei Sei, come anche con gli altri membri del Consiglio di sicurezza nei prossimi giorni". Il Giappone intende chiedere una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu in seguito al secondo test nucleare. "Il Giappone non tollerera' mai test nucleari della Corea del Nord", ha affermato il capo gabinetto Takeo Kawamura in conferenza stampa, aggiungendo che "se il test verra' confermato, e' in palese violazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza e il Giappone prendera' misure decisive". Anche la Francia esprime preoccupazione e condanna "con la massima fermezza questo test nucleare", come afferma il portavoce del governo Luc Chatel. "Si tratta di una violazione del diritto internazionale e degli impegni assunti dalla Corea del Nord con la comunita' internazionale", ha aggiunto Chatel, auspicando "severe sanzioni" da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Fonti del ministero della difesa a Mosca citate dalle agenzie russe diffondono le prime valutazioni quantitative sull'entita' dell'ordigno nucleare nordcoreano. Si tratterebbe di una esplosione ''compresa fra i dieci e i venti chilotoni'', spiegano. Il primo test nucleare nordcoreano nel 2006 era stato valutato dagli esperti americani in meno di un chilotone (dove un chilotone misura l'energia liberata nell'esplosione di mille chili di tritolo). L'entita' dell'esplosione viene calcolata in funzione delle scosse rilevate dai sismografi in tutto il mondo. Lo Us Geological Survey ha misurato a una profondita' di dieci chilometri un tremore di intensita' pari a 4,7 gradi alle 2.54 di questa mattina.

La Corea del Nord ha effettuato il test di altri due missili a breve raggio. Lo riferisce l'agenzia sudcoreana Yonhap. I due nuovi lanci seguono il test nucleare della mattinata (poco prima delle 10 locali) e quello del missile a breve raggio fatto partire intorno a mezzogiorno. Dura la condanna del ministro degli esteri italiano Frattini che parla di una ''provocazione pericolosa'' e di ''una minaccia per la pace'' augurandosi una ripresa del dialogo.

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