Google

Visualizzazione post con etichetta Cesio 137. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cesio 137. Mostra tutti i post

lunedì 11 marzo 2013

Radioattività in Italia:I cinghiali radioattivi della Valsesia. Eredità di Chernobyl o del nucleare italiano?

Tracce di cesio 137, oltre la soglia prevista dal regolamenti, sono stati riscontrati in seguito a controlli nella lingua e nel diaframma di cinghiali del comprensorio alpino della Valsesia. Lo rende noto il Ministero della Salute, precisando che sono stati analizzati campioni di lingua e diaframma di capi abbattuti durante la stagione venatoria 2012/2013. Su 27 campioni il livello di cesio 137 e' risultato superiore allo soglia indicata dal Regolamento 733 del 2008, come limite tollerabile in caso di incidente nucleare. Il cesio 137 e' un isotopo radioattivo rilasciato -tra l'altro - nel 1986 dalla centrale di Chernobyl.

Il Ministro della Salute, Balduzzi, in contatto con le autorita' sanitarie e la presidenza della Regione Piemonte, ha immediatamente attivato il Comando dei Carabinieri del Nas e del Noe, nel cui Reparto operativo e' inserita una Sezione inquinamento da Sostanze radioattive, (orientata al contrasto di traffici illeciti di rifiuti e materiali radioattivi e dotata di complessi laboratori mobili di rilevamento), che insieme alla Direzione Generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione dello stesso Ministero coordineranno tutti gli accertamenti.



Anche Gian Piero Godio, un esperto in questioni nucleari di Legambiente Piemonte e Val d'Aosta, parla di un'eredità del fall-out  del disastro nucleare del 1986: «Non può essere altro che la ricaduta delle emissioni della centrale di Chernobyl. Altre spiegazioni non potrebbero esserci: il comprensorio della Valsesia non presenta alcuna sorgente radioattiva. La causa più probabile del contagio sono le sostanze emesse in seguito all'incidente nucleare dell'86. Anche se i livelli di Cesio 137 riscontrati negli animali abbattuti mi sembrano quasi inverosimili». 
Elena Fantuzzi, responsabile dell'Istituto di Radioprotezione dell'Enea, in un'intervista al Corriere della Sera avanza anche altre ipotesi: «Il cesio 137 è un radionuclide artificiale prodotto dalla fissione nucleare. Viene rilasciato da siti nucleari. Le ipotesi più immediate sono quelle secondo cui potrebbe essere stato rilasciato in seguito all'incidente nella centrale nucleare di Chernobyl del 1986. Ma bisogna considerare anche i siti nucleari nella zona, fra i quali la centrale di Trino Vercellese smantellata nel 1987 e il sito sperimentale dell'Enea, a Saluggia. Non è esclusa neppure la pista dei rifiuti tossici.  Bisognerebbe considerare anche il metabolismo dei cinghiali, capire se ha caratteristiche tali da favorire l'accumulo del cesio 137 al di sopra dei limiti considerati sicuri».


I campioni erano stati prelevati per essere sottoposti ad una indagine sulla trichinellosi, una malattia parassitaria che colpisce prevalentemente suini e cinghiali.

Successivamente gli stessi campioni sono stati sottoposti a un test di screening per la ricerca del radionuclide Cesio 137, con l'intento di mettere a punto la metodica stessa, coerentemente con quanto espresso dalla Raccomandazione della Commissione Europea del 14 Aprile 2003 (2003/274/CE). I risultati hanno evidenziato la presenza di un numero consistente di campioni con livelli di Cesio 137 superiori a 600 Bq/Kg (Becquerel per Kilo, unita' di misura per il cesio 137).

I valori dei campioni oscillano in un range tra 0 e 5621 Bq/Kg e 27 campioni presentano valori al di sopra dei 600 Bq/kg. Ad oggi dei 27 con valore superiore alla soglia ne sono stati inviati 10 al Centro di Referenza Nazionale per la Ricerca della Radioattivita' nel Settore Zootecnico Veterinario dell'IZS di Puglia e Basilicata; 9 sono stati confermati, con la metodica accreditata, con valori superiori ai 600 Bq/Kg. Il decimo campione ha un valore attorno ai 500 Bq/Kg.

E' programmato l'invio dei 17 rimanenti campioni positivi allo screening al Centro di Referenza nazionale di Foggia.

venerdì 8 aprile 2011

contaminazione in Italia: GRAVI PATOLOGIE DA IODIO 131 ARRIVATO ANCHE DA NOI

Non e' cosi' semplice dire, senza alcuna ombra di dubbio, quanto i nostri mari siano effettivamente al sicuro dalla contaminazione causata in Giappone. E' la denuncia di Marevivo che sottolinea come i radionuclidi - gli atomi instabili che decadono emettendo energia sotto forma di radiazione - riversati in mare con le acque contaminate ''mettano a forte rischio'' l'ecosistema in generale e alcune specie in particolare.

''I rischi per la biodiversita' marina - spiega Silvano Focardi, Professore di Ecologia all'Universita' di Siena e membro del Comitato Scientifico di Marevivo - sono legati alla durata e alla dimensione dell'incidente; e sono rappresentati dalla insorgenza di danni gravi che possono arrivare fino a mutazioni genetiche capaci di incidere sulle capacita' riproduttive degli organismi''.

''Per l'uomo - aggiunge - il consumo prolungato di alimenti anche debolmente contaminati, costituisce un pericolo, perche' i radionuclidi si fissano nell'organismo e, con il passare del tempo, possono determinare gravi patologie''.

Concentrazioni significative di particelle sono state misurate alle Hawaii e in California e lo iodio 131 e' arrivato anche da noi: ''Le concentrazioni rilevate in Italia sono, si dice, trascurabili e non pericolose ma - rileva Focardi - proprio per le incertezze delle informazioni pervenute finora, e' bene non sottovalutare il problema. Lo iodio 131 ha una emivita di pochi giorni, ma presenta una notevole aggressivita' per la tiroide''.

contaminazione in Italia: IN ITALIA LIEVI TRACCE IODIO131 E CESIO137 NEL FORAGGIO

Dopo i vegetali a foglia larga e il latte, in cui sono state rinvenute lievi tracce di iodio 131, l'Ispra segnala presenza di Iodio 131 e Cesio 137. Lo riferisce lo stesso Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che con il sistema delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente effettua il monitoraggio della radioattivita' ambientale e che dal 12 marzo scorso ha chiesto di intensificare le misure di particolato atmosferico allo scopo di monitorare l'andamento di una eventuale presenza di radioattivita' in aria riconducibile all'incidente nella centrale di Fukushima in Giappone. I dati sono aggiornati alle 20 di ieri. In particolare, come gia' segnalato dall'istituto, i risultati delle prime misure effettuate sui vegetali a foglia larga a partire dal 30 marzo, hanno evidenziato piccole tracce di Iodio131, compresi tra 0,06 e 0,80 Bq/kg. Si evidenzia che il livello massimo ammissibile di radioattivita' stabilito dai regolamenti Euratom e' pari a 2000 Bq/kg. Sono state, inoltre, effettuate misure su campioni di foraggio che hanno evidenziato, in alcuni casi, la presenza di I-131 tra 0,49 e 2,8 Bq/kg e di Cs-137 (il livello massimo ammissibile di radioattivita' stabilito dai regolamenti Euratom per il Cesio 137 e' pari a 1250 Bq/kg) variabile tra 0,40 e 15,8 Bq/kg. Anche per queste misurazioni non e' stata rilevata la presenza di Cs-134. I risultati delle prime misure effettuate sul latte a partire dal 30 marzo, hanno evidenziato un valore molto piccolo di concentrazione di Iodio 131 variabili tra 0,30 e 1,20 Bq/l.

Si consideri che il livello massimo ammissibile di radioattivita' stabilito dai regolamenti Euratom per lo Iodio 131 nel latte e' pari a 150 Bq/l per gli alimenti per lattanti. Le concentrazioni, evidenzia l'Ispra, sono in generale accordo con quelle rilevate in altri paesi Europei.

I valori di concentrazione rilevati con le prime misure nei vegetali a foglia larga e nel latte sono notevolmente inferiori ai livelli massimi ammissibili stabiliti dai regolamenti Euratom. Si conferma conclude l'Istituto, che, sino ad oggi, la rete automatica di monitoraggio dell'intensita' di dose gamma in aria dell'Ispra non ha rilevato valori anomali rispetto alle normali fluttuazioni del fondo ambientale locale.

ARTICOLI CORRELATI:
C H E R N O B Y L

ELENCO INCIDENTI NUCLEARI DI CUI SI HA NOTIZIA

CENTRALI NUCLEARI : Scajola ha appena firmato un accordo di cooperazione PER COSTRUIRE CENTRALI NUCLEARI NON SICURE!!!!!!!!

Centrali nucleari in Italia: oltre alla ricerca dei siti per le nuove centrali ora si dovrà risolvere il problema delle scorie

UMBRIA E MARCHE NON LE VOGLIONO

SCORIE NUCLEARI: scorie nucleari italiane Neppure lo Utah LE vuole

NUCLEARE IN ITALIA: Nucleare fermo in commissione

centrali nucleari : GOVERNO USI CARRARMATI PER ENTRARE IN PUGLIA

CENTRALI NUCLEARi: GREENPEACE DIFFONDE MAPPE. POCHI TERRITORI ADATTI A CENTRALI intanto infuria la polemica anche sulle scorie

Mappa del nucleare in Italia

scorie nucleari :Yucca Mountain a rischio deposito nucleare Usa

NUCLEARE: CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA IL GOVERNO PERSEVERA NELLA FOLLIA ANTIECONOMICA

Chernobyl :Due esplosioni, una dietro l’altra, la notte del 26 aprile 1986

NUCLEARE: CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA ? I futuri impianti atomici italiani sorgeranno accanto a quelli storici?

NUCLEARE : BASILICATA E' CONTRARIA

NUCLEARE: Chernobyl PARCO NATURALE DEGLI ORRORI PER ANIMALI ED INSETTI

NUCLEARE IN ITALIA ?

ENERGIA NUCLEARI: LE RAGIONI DEL SI....

Nucleare: Rubbia, futuro solo qui in ITALIA ...

NUCLEARE: FARA' AUMENTARE LE BOLLETTE

IL NUCLEARE DI TERZA GENERAZIONE è IL PIù PERICOLOSO

NUCLEARE: INTESA BERLUSCONI SARKOZY ....... a nome di chi???

NUCLEARE: REALACCI, CON DENARO ITALIANI BERLUSCONI FA REGALO A FRANCIA

NUCLEARE: REATTORI MOLTO PIU' SICURI ???

NUCLEARE: PIEMONTE :"INVESTIAMO SU ENERGIE RINNOVABILI"

nucleare : SARDEGNA NIENTE CENTRALI

NUCLEARE : LA TOSCANA DICE NO

NUCLEARE : Regione Umbria fa ricorso contro le norme sulla costruzione degli impianti nucleari.Segue il ricorso di Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte e Toscana.

CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA: mappa delle centrali pronta entro primavera. E su internet scatta il “toto” sito

centrali nucleari in italia: ecco i siti delle nuove centrali nucleari. Enel smentisce

LA REGIONE BASILICATA VIETA PER LEGGE LE CENTRALI

centrali nucleari in Italia: Sicilia dice no

Bolletta salata per quelle vecchie scorie, l’Ue bacchetta l’Italia

centrali nucleari in Italia: UNA FOLLIA ENERGETICA!

centrali nucleari in Italia: 5 menzogne da smontare
scorie nucleari : Cinquanta comuni idonei per le scorie nucleari. Ecco la mappa dei siti possibiliL’Enel e il bluff sul nucleareL’Italia e il bidone nucleare

venerdì 12 novembre 2010

Incidenti nucleari : Usa 640 galloni di acque radioattive nel fiume Mohawk


Il Department of environmental conservation (Dec) Usa ha reso noto che ad ottobre almeno 640 galloni di acque reflue contaminate fuoriuscite dal Knolls atomic power laboratory (Nella foto) sono finite attraverso uno scarico nel fiume Mohawk. L'acqua contaminata conteneva cesio 137, stronzio 90, uranio e plutonio e il Dec ha spiegato che è finita nel fiume per lo straripamento di un canale sotterraneo drenante

Il portavoce regionale del Dec, Rick Georgeson, ha spiegato al Times Union di Albany (New York) che «L'acqua proveniente dal drenaggio è stata causata dalle forti piogge del 25 ottobre presso il sito di River Road, dove è in atto il cleanup dell'inquinamento lasciato dalla ricerca sulle armi nucleari all'era della Guerra Fredda, che è in corso dal 2008».

La conferma dell'incidente è avvenuta però solo due settimane dopo, l'8 novembre, e naturalmente, come succede sempre in questi casi, Georgeson ha detto che la sversamento non ha presentato alcuna minaccia immediata per la salute pubblica. «Tuttavia - scrive il Times Union - gli elementi contenuti nella fuoriuscita sono noti agenti cancerogeni». Inizialmente i funzionari della Knolls si erano rifiutati di rispondere alle domande dei giornalisti, solo quando l'incidente non era più negabile hanno accettato di rispondere per iscritto alle domande del Times Union .

Secondo quanto si legge in una citazione emessa il 3 novembre dal Dec contro la Knolls per violazione del Clean Water Act degli Stati Uniti. gli stessi funzionari del laboratorio nucleare hanno detto al Dec che «La composizione esatta dello scarico in questo momento è sconosciuta». Nonostante tutto e l'ammissione dell'8 novembre, fino ad ora non si ha notizia di sanzioni all'impianto nucleare.

L'incidente sembra sia stato causato da un guasto ad una pompa elettrica e lo sversamento sarebbe andato avanti per almeno 3 ore ed è avvenuta sul lato ovest dell'area della Knolls, che appartiene alla General Electric. e dove due anni fa è iniziata la bonifica del suolo radioattivo, che copre circa un quinto dei 170 acri su cui sorge l'impianto, lungo il fiume Mohawk, tra cui due edifici, G2 e H2. La struttura risale agli ‘50, quando il governo federale Usa faceva ricerche sulle armi nucleari delle quali l'America sta pagando oggi un carissimo prezzo economico e per i rischi alla salute e all'ambiente. L'impianto è rimasto in attività solo 3 anni ed è stato chiuso nel 1953, le attività riguardavano il recupero di uranio e plutonio dal combustibile nucleare esaurito. L'impianto nucleare è diviso in tre sezioni: il livello superiore, che è vicino agli edifici G2 e H2, il livello inferiore, che comprendeva un parcheggio e un'area per le spedizioni ferroviarie, e il settore nord, che è stato utilizzato per stoccare i liquami radioattivi.

Nel dicembre 2007, il Dipartimento dell'energia Usa ha affidato un contratto da 69 milioni dollari per la bonifica del sito al Washington group international e i lavori sono iniziati nel settembre 2008. Nell'aprile 2009, il governo federale ha annunciato altri 32 milioni dollari, provenienti dai finanziamenti per stimolare l'economia, il pacchetto approvato da Obama, per contribuire a pagare per la bonifica.
FONTE: http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=7580

ARTICOLI RECENTI CORRELATI:


ELENCO INCIDENTI NUCLEARI DI CUI SI HA NOTIZIA

C H E R N O B Y L

CENTRALI NUCLEARI : Scajola ha appena firmato un accordo di cooperazione PER COSTRUIRE CENTRALI NUCLEARI NON SICURE!!!!!!!!

Centrali nucleari in Italia: oltre alla ricerca dei siti per le nuove centrali ora si dovrà risolvere il problema delle scorie

UMBRIA E MARCHE NON LE VOGLIONO

SCORIE NUCLEARI: scorie nucleari italiane Neppure lo Utah LE vuole

NUCLEARE IN ITALIA: Nucleare fermo in commissione

centrali nucleari : GOVERNO USI CARRARMATI PER ENTRARE IN PUGLIA

CENTRALI NUCLEARi: GREENPEACE DIFFONDE MAPPE. POCHI TERRITORI ADATTI A CENTRALI intanto infuria la polemica anche sulle scorie

Mappa del nucleare in Italia

scorie nucleari :Yucca Mountain a rischio deposito nucleare Usa

NUCLEARE: CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA IL GOVERNO PERSEVERA NELLA FOLLIA ANTIECONOMICA

Chernobyl :Due esplosioni, una dietro l’altra, la notte del 26 aprile 1986

NUCLEARE: CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA ? I futuri impianti atomici italiani sorgeranno accanto a quelli storici?

NUCLEARE : BASILICATA E' CONTRARIA

NUCLEARE: Chernobyl PARCO NATURALE DEGLI ORRORI PER ANIMALI ED INSETTI

NUCLEARE IN ITALIA ?

ENERGIA NUCLEARI: LE RAGIONI DEL SI....

Nucleare: Rubbia, futuro solo qui in ITALIA ...

NUCLEARE: FARA' AUMENTARE LE BOLLETTE

IL NUCLEARE DI TERZA GENERAZIONE è IL PIù PERICOLOSO

NUCLEARE: INTESA BERLUSCONI SARKOZY ....... a nome di chi???

NUCLEARE: REALACCI, CON DENARO ITALIANI BERLUSCONI FA REGALO A FRANCIA

NUCLEARE: REATTORI MOLTO PIU' SICURI ???

NUCLEARE: PIEMONTE :"INVESTIAMO SU ENERGIE RINNOVABILI"

nucleare : SARDEGNA NIENTE CENTRALI

NUCLEARE : LA TOSCANA DICE NO

NUCLEARE : Regione Umbria fa ricorso contro le norme sulla costruzione degli impianti nucleari.Segue il ricorso di Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte e Toscana.

CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA: mappa delle centrali pronta entro primavera. E su internet scatta il “toto” sito

centrali nucleari in italia: ecco i siti delle nuove centrali nucleari. Enel smentisce

LA REGIONE BASILICATA VIETA PER LEGGE LE CENTRALI

centrali nucleari in Italia: Sicilia dice no

Bolletta salata per quelle vecchie scorie, l’Ue bacchetta l’Italia

centrali nucleari in Italia: UNA FOLLIA ENERGETICA!

centrali nucleari in Italia: 5 menzogne da smontare
scorie nucleari : Cinquanta comuni idonei per le scorie nucleari. Ecco la mappa dei siti possibili
I VERI COSTI DEL NUCLEARE

giovedì 30 settembre 2010

ENERGIA NUCLEARE: I VERI COSTI DEL NUCLEARE


E’ iniziata in Ucraina la realizzazione di una grande opera pubblica: un sarcofago nuovo di zecca per il sito della centrale nucleare di Chernobyl, dove il 26 aprile 1986 il reattore n. 4 esplose rilasciando nell’atmosfera grandi quantità di vapore radioattivo. All’epoca la nube tossica si diffuse in tutta l’Europa e fu riportata a terra dalle piogge: le particelle radioattive possono essere ancora rilevate a circa 10 centimetri dalla superficie.

Non esistono ancora stime sul numero delle vittime dell’incidente e non potranno aversene di concrete prima del 2016: gli agenti patogeni contenuti dalla nube sono persistenti ed i loro effetti vengono trasmessi di generazione in generazione. Ed anche per i costi economici del disastro, il vostro cronista non è a conoscenza di alcuno studio di valutazione.

E’ noto che per due settimane tecnici, vigili del fuoco, maestranze e piloti dell’aviazione russa lottarono per arrestare l’emissione di vapore radioattivo, realizzando sul nocciolo fuso del reattore quello che è stato chiamato sarcofago, ottenuto ricoprendolo con sabbia a base di boro, silicati, dolomia e piombo e poi sigillando il tutto con calcestruzzo; che da allora le poche centinaia di persone che vivono a Chernobyl (i 350.000 abitanti della città sono stati evacuati) lavorano alla rimozione delle scorie nucleari; che oggi un nuovo sarcofago sarà realizzato per un costo che supera il miliardo di euro; e che sicuramente si dovrà intervenire in futuro perché le reazioni nucleari incontrollate continueranno sotto terra per migliaia di anni.

Quanto agli effetti della nube tossica, il cesio-137 è il principale agente radioattivo di Cernobyl. Esso ha un tempo di dimezzamento di 30 anni e, pertanto, dovranno passare generazioni prima che la sua azione cessi. Gli effetti saranno in funzione della distanza dal sito e dall’andamento delle condizioni meteoriche nei giorni di rilascio della nube, esattamente dal 26 aprile al 10 maggio 1986.

Nell’intera Ucraina le verdure oggi consumate, almeno quelle consumate dai più abbienti, vengono importate. Una curiosità: sembra che la Germania spenda qualcosa come 250.000 euro l’anno per risarcire i propri cacciatori di orsi, che sono costretti a consegnare una quota parte delle loro prede perché radioattive e da destinare all’incenerimento.

Siamo ormai alla terza o alla quarta generazione di centrali nucleari ed al cittadino viene detto che sono più che sicure e che il costo dell’energia, grazie a loro, diminuirà notevolmente. Eppure, se qualcosa non va, non esiste ancora un pulsante da azionare per spegnere un reattore nucleare fuori controllo. E, quando questo dovesse accadere, sarebbe una nuova Chernobyl con i suoi ineludibili immani costi, oltre che umani, sociali ed ambientali, anche economici.

Piuttosto che far comunella con i francesi per costruire nuove centrali nucleari, forse sarebbe meglio comperare qualche piumone e qualche maglione di più per diminuire la temperatura delle nostre abitazioni d’inverno; e convincerli, i francesi, a smetterla anche loro con l’atomo perché Chernobyl non conobbe frontiere. Dal rapporto di Greenpeace sull’incidente nucleare, rapporto di pubblico dominio: «Almeno altri 14 paesi europei [oltre a Ucraina, Bielorussia e Russia] (Austria, Svezia, Finlandia, Norvegia, Slovenia, Polonia, Romania, Ungheria, Svizzera, Repubblica ceca, Italia, Bulgaria, Repubblica di Moldova e Grecia) sono stati contaminati da livelli di radiazione superiori al limite di 1 Ci/m quadrato utilizzato per definire le aree 'contaminate'"».

Forse nessuno sarà mai in grado di sommare assieme tutti i costi della catastrofe nucleare di Cernobyl; e proprio questo motivo le teorie economiche dei fautori dell’atomo e le loro esortazioni alle «magnifiche sorti e progressive» non convincono affatto il cittadino.
fonte : http://www.agoravox.it/I-veri-costi-del-nucleare.html

ARTICOLI RECENTI CORRELATI:
C H E R N O B Y L

ELENCO INCIDENTI NUCLEARI DI CUI SI HA NOTIZIA

CENTRALI NUCLEARI : Scajola ha appena firmato un accordo di cooperazione PER COSTRUIRE CENTRALI NUCLEARI NON SICURE!!!!!!!!

Centrali nucleari in Italia: oltre alla ricerca dei siti per le nuove centrali ora si dovrà risolvere il problema delle scorie

UMBRIA E MARCHE NON LE VOGLIONO

SCORIE NUCLEARI: scorie nucleari italiane Neppure lo Utah LE vuole

NUCLEARE IN ITALIA: Nucleare fermo in commissione

centrali nucleari : GOVERNO USI CARRARMATI PER ENTRARE IN PUGLIA

CENTRALI NUCLEARi: GREENPEACE DIFFONDE MAPPE. POCHI TERRITORI ADATTI A CENTRALI intanto infuria la polemica anche sulle scorie

Mappa del nucleare in Italia

scorie nucleari :Yucca Mountain a rischio deposito nucleare Usa

NUCLEARE: CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA IL GOVERNO PERSEVERA NELLA FOLLIA ANTIECONOMICA

Chernobyl :Due esplosioni, una dietro l’altra, la notte del 26 aprile 1986

NUCLEARE: CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA ? I futuri impianti atomici italiani sorgeranno accanto a quelli storici?

NUCLEARE : BASILICATA E' CONTRARIA

NUCLEARE: Chernobyl PARCO NATURALE DEGLI ORRORI PER ANIMALI ED INSETTI

NUCLEARE IN ITALIA ?

ENERGIA NUCLEARI: LE RAGIONI DEL SI....

Nucleare: Rubbia, futuro solo qui in ITALIA ...

NUCLEARE: FARA' AUMENTARE LE BOLLETTE

IL NUCLEARE DI TERZA GENERAZIONE è IL PIù PERICOLOSO

NUCLEARE: INTESA BERLUSCONI SARKOZY ....... a nome di chi???

NUCLEARE: REALACCI, CON DENARO ITALIANI BERLUSCONI FA REGALO A FRANCIA

NUCLEARE: REATTORI MOLTO PIU' SICURI ???

NUCLEARE: PIEMONTE :"INVESTIAMO SU ENERGIE RINNOVABILI"

nucleare : SARDEGNA NIENTE CENTRALI

NUCLEARE : LA TOSCANA DICE NO

NUCLEARE : Regione Umbria fa ricorso contro le norme sulla costruzione degli impianti nucleari.Segue il ricorso di Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte e Toscana.

CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA: mappa delle centrali pronta entro primavera. E su internet scatta il “toto” sito

centrali nucleari in italia: ecco i siti delle nuove centrali nucleari. Enel smentisce

LA REGIONE BASILICATA VIETA PER LEGGE LE CENTRALI

centrali nucleari in Italia: Sicilia dice no

Bolletta salata per quelle vecchie scorie, l’Ue bacchetta l’Italia

centrali nucleari in Italia: UNA FOLLIA ENERGETICA!

centrali nucleari in Italia: 5 menzogne da smontare
scorie nucleari : Cinquanta comuni idonei per le scorie nucleari. Ecco la mappa dei siti possibili

lunedì 15 giugno 2009

Cesio137: in ITALIA pellet per stufe radioattivo

AOSTA - Pensava di aver acquistato dell'eco-combustibile di qualità, ma ha scoperto di avere utilizzato nella stufa di casa una sostanza radioattiva. È accaduto a un abitante di Aosta, città da dove oggi - su disposizione della Procura della Repubblica - è partito un maxi sequestro in 29 province italiane (11 le regioni coinvolte) di 10 mila tonnellate di pellet, un prodotto, proveniente in questo caso dalla Lituania, derivante dalla pressatura della segatura del legno e utilizzato in speciali stufe domestiche.

NON BRUCIAVA BENE - Sono stati i vigili del fuoco di Aosta ad avvertire ieri la squadra mobile della questura, dopo che l'aostano aveva fatto analizzare il pellet perché non bruciava bene. La strumentazione del gruppo Nucleare biologico chimico (Nbc) ha rilevato la presenza di Cesio137: sostanza radioattiva prodotta dalla detonazione di armi nucleari e dai reattori delle centrali nucleari. Subito è scattata l'operazione. Prima è stato individuato il rivenditore valdostano, poi l'importatore, un grossista di Varese, successivamente è stata ricostruita la rete di distribuzione in Italia. Nelle prime ore di oggi, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d'urgenza emesso dal procuratore della Repubblica di Aosta, Marilinda Mineccia, agenti delle 29 questure coinvolte hanno messo i sigilli sui sacchi contenenti pellet con marca «Natur Kraft», conservati in 60 diversi depositi. Non tutti risultano comunque contaminati.

IN TUTTA ITALIA - La merce - un totale di 251 tir - era arrivata dal Baltico lo scorso autunno e poi venduta in tutta Italia, dal nord al sud. Oltre la Valle d'Aosta, le regioni coinvolte sono la Lombardia (Varese, Milano, Como, Lecco, Cremona, Bergamo, Pavia, Lodi, Sondrio e Brescia), il Piemonte (Torino e Cuneo), la Liguria (Savona e La Spezia), il Veneto (Vicenza), l'Emilia Romagna (Forlì, Ravenna Ferrara e Bologna), il Lazio (Frosinone e Viterbo), l'Abruzzo (L'Aquila), la Puglia (Bari, Brindisi e Taranto), la Calabria (Cosenza) e la Sardegna (Sassari e Cagliari). Ora l'attenzione è rivolta alle eventuali minacce alla salute a cui possono essersi esposti coloro che sono entrati in contatto con l'eco-combustibile contaminato.

I PERICOLI - Il Cesio 137, infatti, è un materiale radioattivo estremamente tossico. Il soggetto può subire danni cellulari dovuti alle radiazioni che possono persino provocare perdita di conoscenza, coma o morte. Dipende dalla resistenza delle singole persone, dalla durata dell'esposizione e dalla concentrazione a cui il soggetto è esposto. «I pellet contaminati - ha rassicurato oggi il questore di Aosta, Salvatore Aprile, nel corso di una conferenza stampa - non sono pericolosi per la salute dell'uomo quando sono inerti, mentre lo possono essere i fumi prodotti dalla loro combustione, così come le ceneri». E poi ha aggiunto: «Sono ancora in corso esami e accertamenti per testare quali sono i pericoli per la salute derivanti da questo materiale».

Lettori fissi

Visualizzazioni totali